Oggi è il mio compleanno. Mi celebro da me, godendo di questa bella giornata di sole anche se fredda, del panorama che si apre davanti alla mia finestra, di quelle poche viole che sono sopravissute alle gelate delle notti scorse. Al fatto di essere viva e discretamente in buona salute.

Ricordo quando ero bambina come attendevo con ansia questo giorno! Già dal 26 dicembre iniziavo ad aspettare ansiosamente che arrivasse la mia festa, più di tutto per ricevere libri. Sempre libri chiedevo, a natale e al compleanno. Mamma si disperava, quando mi chiedeva cosa volessi per il compleanno. “Ma come” – mi diceva – “hai già terminato quelli ricevuti a natale?” Non se ne capacitava….

Per far passare più velocemente il tempo, o almeno così credevo allora, ricordo che riempivo una scodella di sassolini raccolti in giardino, e ogni mattina aprendo la finestra della camera per cambiare l’aria ne buttavo uno giù dalla finestra. Vedendoli diminuire di giorno in giorno mi sembrava che il fatidico giorno si avvicinasse più in fretta. E che gioia quando ne restavano solo cinque o sei… il traguardo stava ormai per arrivare! E tutti mi avrebbero festeggiata.

Avrei invitato le mie amiche del cuore alla merenda, in cui mamma preparava una torta e dei biscotti, e poi la cioccolata calda e il tè, sarebbero venuti anche i cugini e la zia dal piano di sotto, e io sarei stata la protagonista per un giorno. Anche i miei fratellini sarebbero stati un po’ più gentili con me, in quel giorno speciale, e non mi avrebbero fatto dispetti – o almeno così speravo! – ma anzi mi avrebbero fatto da cavalieri. Avrei aperto i vari pacchetti, i doni che mi sarebbero stati fatti, sperando ancora in libri o perlomeno in qualcosa di desiderato. E la sera coricandomi avrei ripensato alla giornata appena trascorsa, godendo ancora nel ricordo di quelle ore felici.

Ora la passo più o meno in solitudine, solo con tanti sms e whatsapp, email e forse telefonate di chi mi vuole bene e si ricorda di me quest’oggi. Ma va bene anche così, per me resta comunque una giornata speciale in cui essere felice di essere al mondo.

Ho solo una punta di dolore in fondo al cuore. So già che mio figlio non si farà vivo. Sta elaborando un suo vissuto doloroso di cui accusa me e suo padre, e in questo periodo non mi parla e non mi vuole vedere né sentire. E’ un dolore che mi porto dentro da tanto, da parecchi mesi, non posso nemmeno pensare di non poterlo rivedere, non potergli parlare, avere nuovamente un rapporto con lui. Mi dicono tutti che devo avere pazienza, che prima o poi si risolverà e tornerà da me. E’ quello che cerco di fare, distrarmi, concentrarmi su altre cose, su cosa mi dà piacere e gioia, e non pensare a lui. Ma è impossibile, lo sogno ogni notte, e quando il suo pensiero arriva alla soglia della mia consapevolezza le lacrime si affacciano pungenti ai miei occhi.
Per questo so già che oggi la mia gioia sarà un po’ amara, perché mi mancherà lui.

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5 pensieri su “26 gennaio

  1. volevo scriverti auguri allegri, ma poi leggendo mi sono “perso” tra le parole che fuggivano dalla mia bocca …

    … che i vostri occhi tornino a sorridersi.

    forza

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