carissima zia,
è sempre un piacere leggerti e ti ringrazio di pensare anche a me di tanto in tanto.

Io sto bene, grazie al cielo, salvo i soliti doloretti che purtroppo fanno parte del pacchetto “invecchiamento”. Martina si sta riprendendo anche lei, è molto brava e attenta a prendersi cura anche di se stessa, va dai medici e si fa aiutare e questo mi fa stare tranquilla. Con Tobia è bravissima, si prende cura di quel bimbo con un’attenzione estrema, fin troppo secondo me… non fa in tempo a fare beh che lei è già lì che se lo prende in braccio… Devo confessare che io ero più “tedesca” se vuoi, non correvo subito al primo versetto, ma adesso è cambiato tutto e guai a dire qualcosa! Mi sento rispondere che i tempi sono cambiati, che le cose non si fanno più come quando ero giovane io e via dicendo, così che mi fanno sentire ancora più vecchietta…

Ma non me la prendo sai, ormai ho imparato a tenere a freno la lingua, e lascio fare. Se poi vedo che non va… allora suggerisco ma senza spingere troppo. Devo dire che Martina è anche brava e mi ascolta, diversamente da Gaia che sembra sapere tutto lei! Mah queste mammine… che tanto poi i figli crescono comunque, vero?

Dopo la prima settimana in cui sono andata quasi tutti i giorni, ora vado a Milano una volta a settimana, e di solito con il treno. Ho fatto l’abbonamento a metà prezzo che adesso vale anche per la tratta da Chiasso a Milano, così che non mi costa troppo. Con l’auto in realtà farei prima, perché in un’ora o poco più vado da casa a casa, ma ora c’è un traffico pazzesco e a Milano stanno facendo grossi lavori proprio in entrata per via dell’Expo, così che si formano lunghe code già sull’autostrada e alla fine ci si mette una vita! Io poi non sopporto di restare in colonna, così cerco sempre strade alternative. Però mi sono resa conto che andare a Milano in auto va ancora, ma è il ritorno che mi pesa, e molto, troppo. Con il treno va bene, solamente devo calcolare di stare in giro almeno due ore. Il treno in sè ci mette un’ora da Lugano a Milano, ma sono i passaggi prima e dopo che sono lunghi. Se è bel tempo comunque vado in città con la mia bicicletta (dieci minuti si e no) e la lascio ai piedi della funicolare, con la quale salgo in stazione. Arrivata a Milano ho da prendere la metropolitana per due fermate, poi un pezzetto a piedi e sono arrivata. Al mio ritorno la sera è bello ritrovare la mia bicicletta e pedalare fino a casa. Arrivo in un battibaleno e ho anche il piacere di fare un po’ di movimento dopo essere stata tanto tempo seduta.

Insomma la và, certo è un sacrificio e una fatica fisica, cerco di tenermi il giorno dopo libero da impegni così da riposare e riprendere le forze. Ma per un nipotino si fa questo ed altro!
Oggi sono tutta in fibrillazione però, perché domani pomeriggio arriva Gaia! Viene per una settimana a trovare sua sorella e conoscere il suo nipotino, e godersi un po’ la “sua Milano”. Senza l’impegno di marito e figli al seguito si potrà godere anche qualche amico, girare per i negozi che conosce e ama, rivedere luoghi di cui ha tanta nostalgia. Sono molto felice per lei, spero che possa replicare questo piccola vacanza magari altre volte, perché penso le farà molto bene.
Io la vedrò martedì, quando andrò a Milano (è il “mio” giorno di solito) e poi forse ancora venerdì perché finalmente il prossimo fine settimana Martina e Andrea dovrebbero traslocare nella loro tanto sospirata nuova casa. Così è previsto l’inscatolamento, e mi hanno chiesto se dò loro una mano. Figurati se dicevo di no!

Poi appena sistemati loro, ci sarà da aiutare Lorenzo, che a questo punto si sposta nella vecchia casa di Martina. Ha finalmente venduto la sua, e deve lasciarla entro fine mese. Essendo un uomo, ed essendo “lorenzo”… non sa da che parte iniziare un trasloco. L’altro giorno alla domanda di Martina come pensava di trasportare le sue cose ha risposto “beh le metto nella macchina e le porto, no?”…. Ti figuri? tavoli, sedie, materassi, librerie… tutto nella sua auto??? che ridere!!!!!

Insomma come vedi in questo periodo mi ritrovo molto occupata, così non penso ai miei doloretti e ringiovanisco. Anche per il resto la mia vita va bene, con i soldi finalmente ce la faccio tranquillamente, e ho qualche nuova conoscenza che riempie le giornate vuote. Poi lo sai, io sto bene anche da sola, e mi so tenere occupata con tante cose che mi danno piacere e gioia.

Appena i figli saranno tranquilli nel loro nuovo tran tran, mi piacerebbe tornare un salto a Berna. Ora ho anche il metà – prezzo! L’ho detto a Maria… quindi aspettati che un giorno o l’altro mi vedrai arrivare!

Per ora ti abbraccio forte, e salutami tutti quanti.

ciao cara, un bacione, Linda

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