Cara zia,

come stai? So che ora fai fatica a stare al computer ed è per questo che non ti scrivo più spesso. Non voglio obbligarti a rispondermi, sapendo che i tuoi occhi non vedono più come prima e che ti stanchi più in fretta ora. Preferisco farti una telefonata, che è anche più bello sentirsi a voce, vero?
Però oggi mi sento di scriverti lo stesso. Tu non preoccuparti di dovermi rispondere per email, d’accordo?

Io sto bene, mi prendo cura di me, ho sempre qualche doloretto qua e là ma faccio finta di niente. Direi che in generale la mia salute va bene. Sono anche più tranquilla ora, non solo ho avuto il domicilio ma presto mi daranno anche il passaporto svizzero! Finalmente giustizia sarà fatta! Dopo che me l’hanno rifiutato quando mi sono sposata, con la scusa che non potevo avere la doppia nazionalità; ora invece si può e ho fatto subito richiesta di avere la nazionalità svizzera. Così sarò tranquilla che nessuno più mi potrà cacciare da questo paese.

Anche i ragazzi stanno bene, Gaia è sempre in Canada con la sua famiglia, i bambini crescono e verranno ancora la prossima estate. Non vedo l’ora di rivederli! Peccato che dovendo dividersi fra genitori, fratelli e amici, si fermino sempre così poco da me.

Martina sta bene anche lei, da un paio d’anni con Andrea, un bravo ragazzo premuroso e gentile. Lei che per lavoro si occupa degli altri, ha bisogno quando torna a casa di trovare qualcuno che si prenda cura di lei. Li vedo bene, e spero che presto la famiglia si allarghi…

Lorenzo invece è ancora in cerca di un lavoro. Fa sempre musica con il suo gruppo, e ogni tanto mi dà una mano con la grafica per il mio lavoro sul web. Sergio cerca di procurargli degli stages qua e là, ma sono tutti lavori in ambiti che a lui non interessano, così spesso è infelice e litiga con suo padre.
Da poco è andato a vivere da solo, nell’appartamento che era di Gaia e Daniel quando vivevano a Milano e che Sergio aveva poi affittato. Ora si è liberato e lui finalmente ha cercato la sua autonomia. Ogni tanto vado a Milano e passo a trovarlo, lo aiuto come posso a rimettere ordine e pulire casa, anche se lui non vorrebbe e mi dice che non è compito mio! Però so che quando riparto è contento di trovare la casa in ordine. In cambio lui mi cucina la pasta con la mozzarella… che è credo l’unica cosa che sa fare. Oltre alle polpette dell’Ikea che sono solo da mettere in forno! hahaha

Ho fiducia comunque che presto o tardi troverà anche lui la sua strada e si sistemerà. Ho imparato che quando meno te l’aspetti la vita di porta là dove tu non sapevi ancora di voler andare.

Cara zia, ho tanta voglia di rivederti… magari per il tuo compleanno vengo a trovarti. Per ora mi limito a tringerti in un grande abbraccio. Linda

 

 

 

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