carissima zia,
ho appena ricevuto una email da Gaia che mi racconta le novità su Sean. Sta benissimo, è sano e cresce che è una meraviglia. Prende ancora solo il suo latte, ora si aspetta con i cibi solidi fino al sesto mese, e anche il suo pediatra conferma che può aspettare tranquillamente ancora un po’ prima di iniziare con le pappe solide.
Hanno avuto la fortuna di avere un inverno particolarmente mite e dolce, così che lei ha potuto portarlo fuori quasi tutti i giorni, e fargli prendere aria e sole quando c’era.
Ora inizia a stare un po’ seduto, hanno una seggiolina speciale che ai miei tempi non esisteva, (assomiglia un po’ ad un “vasino”) che permette di metterli seduti anche se sono ancora piccoli, ha un bel sostegno per la schiena e le gambine. Ha iniziato anche a prendere gli oggetti e portarseli alla bocca, e a fare versi e grida. Gaia dice che da qualche giorno ha imparato ad urlare – lei dice urla come un’uccello, un’upupa… chissà come fa a conoscere le urla delle upupe! – e che dopo un po’ le spacca i timpani. Mah, mi sa che diventerà un birbone, questo bimbo qui!
Mi racconta di sere nelle quali loro due, stanchi morti dalla giornata lavorativa, crollano sfiniti sul letto verso le ventuno – ventuno e trenta, mentre il bimbo eccitato e sveglissimo pretende di giocare, grida,  si aggrappa alla barba di Daniel, insomma fa un po’ la peste e non ci pensa proprio a voler dormire…
Problemi di genitori, che noi ora ricordiamo sorridendo, mentre loro ora se li devono vivere. C’è una stagione per ogni cosa, vero?

seggiolina

Hanno deciso le date per le vacanze, arriveranno a Milano a metà giugno, poi andranno un po’ in montagna che Daniel preferisce la montagna al mare, poi lui rientrerà in Canada per riprendere il lavoro mentre Gaia con Sean e la sorella verranno da me in Toscana. Così finalmente mi godrò un po’ il mio delizioso nipotino, tutto per me. Non vedo l’ora, lo puoi ben immaginare.

Complice forse la nostalgia per lui, ma anche l’isolamento invernale nel quale siamo costretti qui, questo lungo inverno mi ha lasciato un po’ di depressione, ho sentito molto la solitudine e la lontananza dalle persone a me care. Sto rimettendo un po’ in discussione con me stessa la mia scelta di trasferirmi a vivere qui, lontana da tutti coloro che amo. Purtroppo per i miei due lavori, il portale sulla Toscana e le ceramiche, che solo qui trovano un vero apprezzamento tale da permettermi di guadagnarci, mi sarebbe difficile ora vivere altrove.
Sto pensando però l’inverno prossimo di chiudere casa e trasferirmi provvisoriamente al nord. Ho chiesto a papà se fosse disposto ad ospitarmi per qualche mese, se accetta starò da lui, trasformando lo studio che già uso quando vado su in un mini-appartamento per me, così da essere indipendente e non darci fastidio a vicenda. Lui è così indipendente e abituato ormai a vivere da solo, che forse faticherebbe ad abituarsi a vivere con un’altra persona, fosse pure sua figlia. Anche se da un lato si rende conto che sarebbe anche utile, e comodo, avere qualcuno vicino, per ogni evenienza. Con me poi abbiamo un ottimo rapporto, siamo anche molto simili e sappiamo rispettare le reciproche libertà. Quindi ci spero… lui ha detto che ci penserà.

Mi manca non vedere più spesso i miei figli, stando a Lugano sarei comunque a meno di un’ora di auto da loro, e potremmo vederci anche solo per una cena o per passare una giornata insieme. Anche con i fratelli ho un buon rapporto, che si è consolidato in questi ultimi anni, e poi appunto c’è papà, che ogni volta trovo più piccolo e come “rinsecchito”, come succede agli anziani. Mi chiedo sempre fino a quando avrò la fortuna di averlo con me, e non voglio sfidarla troppo, questa fortuna. Credo che tu mi possa capire.
Io ho molto bisogno degli altri, anche se sono indipendente e autonoma, ho bisogno di avere intorno a me le persone care, sentirmi amata, e di amarli a mia volta. Come tutti, credo.
E poi ho bisogno sempre di nuovi stimoli, dopo un po’ di tempo che faccio sempre le stesse cose inizio ad annoiarmi, e ho bisogno di nuove sfide. Sto già pensando a nuove attività, altri sbocchi lavorativi, nuove iniziative.. Non è facile, ma già pensare ad altre soluzioni aiuta a tenersi vivi.
Intanto stiamo per iniziare la nuova stagione, presto arriveranno i turisti a frotte e non avrò tempo per malinconie e tristezze. E fra pochi mesi arriveranno anche Gaia e Sean…

Ciao cara zia, ti abbraccio forte, Linda

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...