Cara zia,

la stagione turistica è ormai nel pieno del suo dipanarsi, e lascia poco tempo per fare altro. Ma ci sta andando molto bene, ci sono molti turisti, finalmente forse si stanno riprendendo dallo choc dell’11 settembre e stanno tornando anche gli americani. Poi gli immancabili olandesi, danesi, inglesi che sono i miei migliori clienti, e naturalmente i tedeschi, amanti della Toscana ma un po’ meno dello spendere per l’arte. Non tutti ovviamente, ma la massa si accontenta della pizza al taglio, del cono di gelato, e di qualche souvenir. Cosucce da 5 euro, massimo 10. Con questi si porta a casa poco purtroppo!

Però siamo state contattate da un’agenzia di viaggi tedesca un po’ diversa, che propone ai suoi clienti viaggi più culturali e interessanti. Avevano contattato l’associazione degli artisti di cui ti ho già parlato, chiedendo se qualche artista o artigiano volesse mostrare il proprio laboratorio ai loro gruppi di turisti, dietro prenotazione e accordi precisi. Pietro mi ha chiesto di sentire gli altri soci, ma nessuno di loro si è detto disponibile. Chi aveva paura di non poter servire altre eventuali clienti nel frattempo, chi diceva di avere lo spazio troppo piccolo per accogliere gruppi, insomma tutta una serie di scuse e lamentele. Così ne ho parlato con le mie socie, e abbiamo deciso di offrirci noi. Purtroppo non abbiamo il laboratorio da mostrare, ognuna di noi ce l’ha a casa propria, qua e là nella zona dove viviamo. Ma abbiamo pensato che possiamo comunque “raccontare” come facciamo le nostre opere, e già solo questo può essere interessante.
L’agenzia ci paga 5 euro per ogni persona del loro gruppo, in cambio noi dobbiamo offrire una sorta di aperitivo, con la vernaccia (vino tipico) e olive o altri stuzzichini. I gruppi vengono solitamente la domenica, e la guida ci contatta qualche giorno prima così possiamo organizzarci, anche per decidere chi di noi si presenterà. In genere scegliamo due di noi, così possiamo gestire anche gruppi numerosi, e finisce sempre che qualche persona acquisti anche qualche nostra opera. Quindi c’è doppio guadagno!

Con l’associazione abbiamo tenuto anche una mostra collettiva, anch’io ho partecipato con una mia opera, ed è stato interessante. Non si vendeva, ma era un modo per farsi conoscere, ed è venuta molta gente, altri artisti e artigiani, o semplici commercianti, ma anche gente comune del paese.

A proposito di gente comune, ricordi la scuola di musica dove vado a cantare e prendo lezioni di piano? Bene, mi hanno proposto di fare un po’ da segretaria, per aiutare Elisa nella gestione della scuola. Vado due volte a settimana, di pomeriggio, gestisco i rapporti con i genitori dei bambini, tengo la contabilità, il sito internet, e naturalmente aiuto i maestri quando ne hanno bisogno. E’ bellissimo! Mentre sono lì si sente musica da tutti gli angoli: a lato della segreteria il pianoforte di Stefano, di fronte la sala insonorizzata (si fa per dire…) di Filippo con la batteria e le chitarre elettriche, al piano di sopra il flauto di Elena, la chitarra classica di Irina, il violino di Ivan, il coro dei bambini di Elisa… tutta una musica! Fantastico! I maestri sono tutti giovani, intorno ai 30 anni, e mi sembrano tutti un po’ miei figli… A giugno c’è stato il saggio finale, con tutti i genitori presenti ad ascoltare i loro pargoli strimpellare. I maestri hanno una grande passione e lo si riconosce dall’affetto degli allievi.

Per oggi è tutto, salutami tutti quanti e tu stammi bene mi raccomando.

Ti abbraccio forte, tua Linda

 

 

 

 

 

 

 

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