Cara zia,
non puoi immaginare che gioia mi danno le tue lettere, sei l’unica che ancora mi manda delle lettere cartacee e ogni volta è un po’ come ricevere un regalo. La tecnologia non potrà mai sostituirsi completamente a certe cose, e trovare nella cassetta della posta un pezzo di carta che una persona ha tenuto nelle sue mani e ha mandato a te, proprio a te, non sarà mai la stessa cosa che aprire il computer e scaricare le email.

Il mio viaggio è andato bene, malgrado il fastidio al collo, che però ho scoperto ho causato io stessa. Spesso dimentico di aver ormai superato i cinquant’anni, mi credo ancora una ragazzina, e in tal modo mi comporto. Temendo di perdere la valigia spedita, come spesso succede quando devi cambiare aereo, mi sono organizzata con uno zaino con un cambio di biancheria e qualche abito per sicurezza. Purtroppo era molto pesante, e a Londra ho dovuto camminare parecchio prima di trovare un carrello, così le mie povere spalle ne hanno risentito e di lì l’infiammazione alla cervicale. Ora sto meglio, e di sicuro per la prossima volta mi procurerò una valigia con le rotelle.

Sono contenta comunque di essere andata, intanto ho visto che posso farlo e saperlo è importante quanto il farlo. Poi ho visto il luogo dove vive Gaia, la sua casa, ho conosciuto i suoi amici, gli altri parenti di Daniel, i colleghi di lavoro suoi; l’ho vista muoversi a suo agio e calata ormai perfettamente in quella realtà. L’ho vista serena e contenta, sopratutto consapevole della scelta fatta, con tutte le conseguenze che ha comportato. Ora osno sicuramente più serena anch’io nel pensarla così lontana.

Mio fratello è venuto qualche giorno prima della mia partenza, si era offerto di gaurdarmi la casa e gli ormai quattro (davvero quattro!) gatti nel periodo della mia assezna. Mi ha fatto molto piacere la sua offerta, ed è stato bello averlo qui per qualche giorno con me. Non so se erio io che avevo bisogno in quel momento di avere qualcuno con cui chiacchierare e trascorrere del tempo, o lui era particolarmente sereno e tranquillo, ma siamo stati davvero bene insieme.

marco-casaglia

Poi purtroppo mentre io ero in Canda è venuto molto freddo anche qui, e dato che io non avevo ancora comprato lil gasolio per il riscaldamento, questo non funzionava. Lui si è arrangiato per un po’ con il caminetto e le stufette elettriche, ma dopo una settimana non ce l’ha fatta più, era rimasto anche senza soldi (come al solito…) ed è tornato a Lugano. Al mio rientro a casa ho scoperto che mi aveva praticamente mangiato quasi tutto quello che c’era in dispensa, e quello che non si era mangiato se lo è sicuramente portato a casa… Così che per un attimo mi è tornato il nervoso nei suoi confornti! Figurati che in auto tengo sempre delle monetine per i carrelli del supermercato, o per i parcheggi, e lui si è preso pure quei soldi lì! Con mio fratello è sempre così, si alternano sentimenti di amore e rabbia nei suoi confronti. Ma ormai lo so, e non me la prendo più. Solo che talvolta mi sento un po’ sfruttata, e la cosa non mi piace.

Io sto cercando lavoro, sì, perché la mia situazione economica è peggiorata da quando devo pagarmi l’affitto di casa da sola. Ma non solo. Una volta di più mi sono sbagliata a giudicare M., nel fidarmi di lui, e nel periodo che le cose tra noi erano serene e credevamo di costruire il nostro futuro insieme, gli ho prestato dei soldi, tanti, e mi sono anche esposta per lui per delle spese che ora lui non mi sta restituendo. E’ troppo lungo e complicato spiegarti tutto per filo e per segno, e non sto dicendo che lui sia un imbroglione o  volutamente disonesto, ma un facilone irresponsabile e sopratutto inaffidabile questo sì.
Vero è che soffre della sindrome bipolare, quando prende le medicine sta bene e riprende a lavorare, ma poi si convince di essere guarito e smette di prenderle, così piano piano ritorna nella fase maniacale, si crede onnipotente, inzia a progettare e sfornare idee una dietro l’altra senza portarne a termine nemmeno usa. Così poi cade in depressione e il ciclo ricomincia. Peccato non averlo scoperto prima, avrei salvato un po’ dei miei pochi denari!

Così ora per rimediare sto cercando di diminuire ancora di più le mie spese, eliminando tutto quello che ritengo inutile o di pià. Probabilmente chiuderemo anche il negozio, perché la stagione non è andata bene e dobbiamo pagare l’affitto anche in inverno pur restando chiuse e non lavorando. L’alternativa sarebbe di trovare altre persone che si uniscano a noi, le stiamo cercando, vedremo come andrà a finire.
E’ certo che queste ultime vicende non mi aiutano a stare bene, anzi direi che il mio morale è piuttosto a terra, insomma non è un bel momento.

Mi piacerebbe tanto venire a trovarti e passare qualche giorno serena in tua compagnia, chissà che una volta sistemate tutte queste pendenze non possa trovare un po’ di tempo tranquillo e prendere un treno lungo, lungo, lungo….

Per ora ti lascio con un abbraccio e un caro saluto a tutti i tuoi cari. Linda

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