Cara zia,

una grande novità, le colline toscane sono quelle che vedo da tutte le finestre della mia nuova casa! E’ veramente bellissima, e spero che un giorno qualcuno di voi riesca a venire a trovarmi. E’ una casa, anzi era una vecchia scuola di campagna, con l’appartamento per la maestra al primo piano, dove ora sto io, e al piano terra le aule per i bambini che venivano a scuola da tutte le fattorie intorno.
Dentro ci sono ancora i vecchi pavimenti a rombi rossi e bianchi, piastrelle di cemento dipinto, che trovo bellissimi anche se qualche piastrella è rotta. Ma in questa casa stanno bene anche le cose vecchie e un po’ rotte.

casaglia
Io che per una vita intera ho voluto e avuto case perfette, moderne, con i doppi vetri alle finstre e la cucina all’americana (come si diceva un tempo), ora godo e apprezzo questa casa con i vecchi caloriferi in ghisa, i tubi dell’acqua messi dopo sull’esterno dei muri, in bella vista, le finestre un po’ malandate e che avrebbero bisogno di una mano di vernice, ma dalle quali si gode una vista che sembra un quadro.
Un quadro dipinto dalle mani di dio, o della natura, o non so da chi, ma da togliere il fiato per la bellezza.

sud

Dal giardino si accede con una breve scala esterna fino ad un terrazzino dove si può stare seduti a leggere o prendere il sole, o il fresco della sera. Da lì si entra e ci si trova davanti ad una lunga scala, in cemento vechcio stile, e in cima alla scala si trova la porta d’ingresso vera e propria. Si entra direttamente in soggiorno, con un caminetto nell’angolo; da qui si accede alla cucina, grande e quadrate, dove ho messo un bancone alto tipo da bar, con gli sgabelli alti, così che quando sono seduta a mangiare guardo fuori dalla finestra verso le colline a nord.

nord
Di fianco c’è il bagno, e dall’altro lato una camera che io ho trasfomato in ufficio e camera per ospiti, con un divano letto e la scrivania con il computer. Su una parete ho anche esposto alcune mie ceramiche, quelle che non voglio vendere. Dal soggiorno poi una scala in legno porta al sottotetto, dove sono state ricavate ancora due camere e un piccolo bagno, che io chiamo “dei nani” perché il soffitto è così basso che non riesci a stare in piedi diritto… Una è la mia camera da letto, l’altra è diventata il mio laboratorio. Una porticina porta nel solaio dove ho messo il forno, così che quando lo uso non faccio puzzare e riscaldare troppo tutta la casa. Magari in inverno sarà comodo, ma in estate non è il caso!
Nella mia camera ci sono le finestrelle sul tetto, dalle quali la notte vedo il cielo stellato e la luna, e al mattino è tutto un friguettare degli uccellini che salutano il nuovo giorno.

E’ stato un susseguirsi di eventi che mi portato qui. Prima di tutto a settembre scorso si è chiusa l’attività accanto al mio fondo, il negozio che vendeva prodotti locali, e ha liberato lo spazio. Il proprietario di quel fondo è lo stesso mio, per cui l’ho subito contattato per vedere di poterlo affittare io. Dato che è più grande e più bello, con una grande vetrina sulla strada, è anche più costoso. Ho così deciso di cercare altre artiste per condividere lo spazio, e tenerlo proprio solo come negozio. A quel punto però dovevo trovare uno spazio per il laboratorio.

Per il negozio ho trovato altre due artiste, una pittrice del posto, e una giovane donna che vive poco lontano e lavora la stoffa. Crea sopratutto i famosi quilt, coperte e arazzi formati da pezzi di stoffe cuciti fra loro secondo un sistema ben definito. Ma crea anche pupazzi, bambole, oggetti d’uso sempre tutti con la stoffa. Essendo in tre ci dividiamo non solo le spese ma anche il tempo, facciamo i turni a stare in negozio, così ho il tempo sia di lavorare a casa sia di fare altro. La vita è un po’ più semplice ora. Per potervi lavorare in più persone ho dovuto creare un’associazione culturale, l’abbiamo chiamata Pentarte, perché speriamo di arrivare ad almeno cinque socie (cinque = penta).

Inoltre ho avuto l’opportunità di avere un lavoro da svolgere sul web, sai che io sono sempre stata curiosa e appassionata di tecnologia. Bene, ora ho anche un lavoro che mi consente di avere un’entrata fissa ogni mese, e questo è un bel sollievo per le mie povere finanze! In pratica devo gestire un portale (come un sito web ma più grande) sulla città di Firenze, pubblicando tutti gli eventi che avvengono in città e aggiornandoli quotidianamente o quasi. La società che lo ha commissionato ha intenzione più avanti di aprire a tutta la Toscana, così che il lavoro aumenterà e forse anche i soldi… speriamo! Mi piace questo lavoro anche perché per eseguirlo al meglio ho preso contatti con vari enti locali, il comune, i musei, i teatri, che mi mandano i comunicati stampa con i loro eventi. Uno di questi, il bellissimo teatro della Pergola di Firenze, mi manda anche l’invito per i suoi spettacoli, così che posso assistervi gratuitamente. Se non è fortuna questa! Ho visto così diversi bellissimi spettacoli teatrali, un balletto che mi è rimasto nel cuore, e diversi concerti di musica classica. Perfino un recital del famoso pianista Lang Lang!

Bene mia cara, come vedi me la sto cavando alla grande! Mandami tue notizie quando puoi, e intanto salutami tutti.

Ti abbraccio, tua Linda

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