Cara zia,

come ti raccontavo l’altro giorno al telefono, le cose qui a Milano non è che mi vanno più tanto bene. Le vendite di oggetti artistici si limitano al periodo delle feste natalizie, per il resto dell’anno è tanto se si vende qualcosa ogni tanto. Per fortuna riesco a recuperare almeno le spese del negozio grazie ai corsi che tengo due volte a settimana. Ho parecchi allievi, un gruppo al pomeriggio e due alla sera. Con un’allieva è nata anche una bella amicizia, che spero continui nel tempo.
Per fortuna offro anche servizi di cottura nel mio forno, per persone appassionate di ceramica che lavorano a casa propria e mi portano poi gli oggetti da cuocere; a questi vendo anche materiale, come smalti, colori, argilla ecc. Mi dò da fare insomma, come mio solito! Però si fa fatica ad arrivare a fine mese, e sono un po’ scoraggiata. Con l’amica che frequenta il corso si parlava di andarsene da Milano, cercare un luogo turistico, dove si possa vivere con la nostra arte. Ma io ho ancora i ragazzi in casa… come si fa?

Loro stanno bene e proseguono con la loro vita. Gaia e Daniel, che è venuto in Italia, stanno pensando di sposarsi ma solo civilmente, sono di due confessioni differenti e nessuno vuole rinunciare alla propria identità. Si sposeranno in comune quindi, e faremo una grande festa con anche i parenti canadesi che potranno venire in Italia. Per il momento stanno cercando casa, il monolocale dove vive Gaia è troppo piccolo per due persone, lì stanno veramente stretti! Va bene due cuori e una capanna…ma un po’ di spazio in più non guasta…
Martina non vede l’ora che la sorella liberi il suo mini appartamento per trasfericisi lei. Sono un po’ triste per questo, ma capisco che sia ora anche per lei di camminare con le sue gambe. Il bisogno di libertà, di gestirsi il proprio tempo come si vuole, è un diritto che comprendo benissimo, pertanto non le impedirò di andarsene quando sarà il momento.

Per fortuna c’è ancora Lorenzo, il mio cucciolone, anche se ormai faccio un po’ fatica a coccolarmelo…quando tento di abbracciarlo e sbaciucchiarmelo, mi dice “dai mamma!!!” e fugge via inorridito. Maschi!

La settimana scorsa sono tornata al paese dove ho fatto visita ad una cara amica, e nel rivedere quelle villette, quei giardini, quelle strade e case che ho percorso mille e mille volte in questi anni, mi è venuta una grande malinconia. Sì credo di essere un po’ depressa in questo periodo. Ma passerà.

Sul lavoro ho conosciuto un ragazzo particolare, Sean, americano-filippino, gay e con un sacco di conoscenze nel campo della moda e del design. Era venuto in laboratorio per prendere qualche lezione di tornio, poi mi ha proposto una collaborazione. Anche lui fa ceramica, oltre a mille altre attività artistiche, con un gusto che mi piace molto, molto “orientale” e moderno. Ora stiamo studiando come poter collaborare; lui porterebbe i clienti, io metterei lo studio e il materiale e ci divideremmo il guadagno. Questa è un po’ l’idea di base. Vedremo se potrà funzionare.

Ora devo lasciarti, il tempo stringe e ho mille cose da terminare. Ti scriverò presto ancora, per ora un grande abbraccio. Linda

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