Cara zia,
mi ha fatto molto piacere ricevere la tua lunga lettera con gli auguri. Non mi sembra vero che domani compirò 40 anni! Dentro mi sento quella di sempre, non dico ragazza, ma giovane come vent’anni fa. E invece gli anni passano, non solo per voi, ma anche per noi “giovani”.
E ce ne rendiamo conto quando facciamo i confronti con i nostri figli e quelli degli altri. Oggi dopo la tua lettera, con le ragazze cercavamo di ricordarci gli anni delle loro cugine, ma non siamo sicure di ricordarceli tutti esattamente.

La neve di cui tu parli… si è fatta solo intravvedere. Dopo un’oretta già pioveva, dopo altre due ore è ritornato il sole. Questo sole bellissmo quando lo desideri, ma ora aneliamo tutti ad un po’ di pioggia, due o tre giorni almeno. Invece non viene, abbiamo avuto tanta nebbia, sì, ma qui solo al mattino e alla sera. Per fortuna Sergio non viaggia quasi più, ora che è lui il Capo manda gli altri in giro e lui resta in ufficio. Però deve pur fare il tragitto casa-lavoro, ma so che lui è prudente e con la nebbia non corre.

I bambini stanno bene, Lorenzo è diventato grande e saggio, non sembra più il bambino turbolento che era una volta. Gli piace molto giocare con i Lego e costruire astronavi e aerei spaziali. Ha molti amici all’asilo con i quali poi andrà anche a scuola. Sta imparando a leggere da solo, in stampatello riesce già a collegare le consonanti con le vocali e a leggere le parole più facili. Penso che andrà a scuola volentieri, anche se non mi sembra vero che tocchi già anche a lui di andarci…

Martina è cresciuta molto, è alta come Gaia ormai, è molto dolce e brava e ancora un po’ bambina. Soprattutto non ha ancora grilli per la testa, pur frequentando una sucola privata dove per le altre bambine è importante il vestito firmato o la pettinatura moderna. Ha iniziato quest’anno la prima media, e per ora va abbastanza bene. Non ha ancora capito fino in fondo il metodo diverso di studio, più indipendente che alle elementari, ma sarà questione di tempo e anche lei si adeguerà.

Gaia compie a marzo 16 anni, ed è una signorina. E’ molto indipendente per quanto riguarda lo studio e le amicizie, e vorrebbe esserlo anche con la famiglia, e allora ci sono discussioni e litigi con suo padre, che la vede ancora come una bambina, e non capisce che bisogna invece lasciarla camminare con le sue gambe, anche se poi cadrà.
Vero è che è difficile pensare di avere già una figlia che si sta costruendo la sua vita indipendente da te, sopratutto quando è la prima. Penso che per Martina sarà tutto più facile. Anche perché Gaia si tiene tutto per lei, non ti dice niente, salvo arrivare al venerdì sera e dirci: – io non vengo in montagna con voi perché sabato devo vedermi con un amico.
Capisci che noi a quel punto casciamo dalle nuvole e poi ci arrabbiamo. Comunque sono fasi che si debbono passare, e prima o poi si risolvono, non è vero forse?

Papà sta bene, ci sentiamo spesso al telefono, e ogni tanto viene a trovarmi. Se dipendesse da me lo vorrei sempre qui con me, ma lo so troppo indipendente per imporgielo, lui sa che se vuole la mia casa è aperta. Inoltre da noi in inverno fa più freddo che dove vive lui, e non c’è nulla da fare di interessante per lui, si annoierebbe, mentre la città gli offre sempre qualcosa da fare.

Io però non ho tempo per annoiarmi! Anche se ho un’aiuto in casa, a volte ho l’impressione che ci vorrebbe una giornata lunga il doppio per fare tutto. Un po’ perché Gaia e Martina arrivano a casa da scuola alle tredici e trenta e finché ho riordinato la cucina sono al minimo le due. Al mercoledì poi Gaia arriva invece alle quattordici e trenta (sempre senza aver mangiato, poverina!) e lunedì e giovedì invece resta a scuola fino alle diciassette e arriva a casa che sono ormai le diciotto. Lorenzo invece torna dall’asilo alle sedici, dopo di che il pomeriggio è praticamente terminato.

Sai che a settembre siamo stati tutti e cinque nel sud della Francia, in Camargue? E’ stato un viaggio bellissimo, il primo vero viaggio di tutti e cinque insieme, e ci siamo goduti molto. Lorenzo la cosa che ricorda di più è il Gufo Reale e il frigorifero e la televisione nella camera dell’albergo. Per lui erano una cosa assurda, impensabile… avere il frigo e la tele in camera da letto!

Bene, penso di averti raccontato un po’ di cose, chissà se mi sono rimessa alla pari con l’ultima volta.
Vi auguro di stare sempre bene, poca neve e tanto sole, e vi abbraccio tutti.

Linda

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