Mia cara zia,

come puoi dubitare anche un solo momento del mio affetto per te, solo perché non hai ancora risposto alla mia lettera?

Sapevo già che non stavi bene, che avevi questi dolori alle braccia che non ti lasciavano fare poco nulla, tanto meno scrivere. Quindi mi ero ripromessa di scriverti io, per tenerti vicina a noi comunque, ma la mia famiglia mi tiene così tanto occupata che, come a te, i mesi sono passati ed è arrivato settembre… E con settembre sono arrivate le visite mediche di controllo, gli esami clinici, ed una visita oculistica per Gaia.

Venerdì scorso abbiamo festeggiato il compleanno di Lorenzo, sono venuti i nonni da Milano, abbiamo fatto la torta con le due candeline e lui le ha spente tutto da solo. Si è goduto molto ad aprire i pacchi, ha capito proprio che era una festa tutta per lui. Anche se in verità era il compleanno anche di mio suocero…ma si sa, ad una certa età i nonni passano in secondo piano.
Domenica invece è venuto papà con un bellissimo triciclo con la testa di Paperino, ed anche di quello Lorenzo si è goduto molto. E’ un amore di bambino, ma molto vivace, un vero terremoto! Parla molto poco, ma si fa capire a modo suo, e finché non ottiene quello che vuole insiste con una caparbietà incredibile. E’ anche molto affettuoso, in questo periodo molto attaccato a me, mi chiama cento volte al giorno, e se a volte in casa non mi trova piange subito.
Però è anche molto affezionato al papà e alle sorelline, il primo giorno di scuola sono stati pianti a vederle andare via…e abbracci a non finire quando sono tornate a casa. Insomma ci vuole tutti intorno a sé.
E’ sano e robusto, mangia abbastanza di tutto, adora la pastasciutta e la carne, dorme tutta notte e ancora due o tre ore al pomeriggio. E meno male, così ho il tempo di recuperare le forze.
Per fortuna ho sempre quella ragazza di cui ti dicevo, viene tutte le mattine e mi aiuta con i mestieri di casa, così io posso occuparmi di lui; usciamo a fare la spesa insieme, ormai lui conosce tutti i negozi e anche cosa compriamo di solito, come il pane e il latte, ma anche quali sono i negozi dove gli regalano qualcosa di buono, oppure dove ci sono i giochi.

Questa estate ci siamo goduti assai la piscina, anche Lorenzo ci nuotava tranquillo con i suoi braccioli. Guai se vedeva andare le sorelle e lui no! Che strilli! Anche al mare si è goduto, ma non così tanto, perché l’acqua salata lo faceva arrabbiare, e la sabbia…non c’era. Purtroppo dove eravamo noi era una spiaggia di sassi e scogli, con un mare bellissimo, ma non molto comoda per bambini così piccoli. Noi non lo sapevamo purtroppo. La cosa più bella era che non aveva paura dell’acqua.

Martina è cresciuta molto, è forse la più alta della classe, ora frequenta la 3a elementare e quest’anno avrà l’impegno della Prima Comunione. E’ molto cara e affettuosa, vivace e sveglia, e fa amicizia subito con tutti i bambini. E’ solo molto, molto disordinata! Ha una calligrafia orrenda, ma dettata dalla sua enorme sicurezza e intelligenza. Va troppo veloce a scrivere e non cura quindi l’aspetto estetico della scrittura. Speriamo che crescendo migliori… comunque è una bambina serena e senza problemi, e mi dà l’impressione che sarà sempre così, perché ha un carattere forte che sa quello che vuole.

Gaia a differenza è meno sicura di sé, ha bisogno dell’approvazione degli altri, degli adulti in particolar modo, ma ha di buono che è molto attenta a tutto ciò che ci circonda, dall’ecologia ai problemi sociali o politici. E’ anche lei molto cara e dolce, anche se certe volte ha dei momenti di sgarberia o malumore, penso dati dal periodo che sta attraversando. Però riconosce i suoi errori e si scusa, cercando di migliorare. Sta diventando proprio grande, ma per fortuna è ancora un po’ “bambina” nel carattere e nei giochi, nelle amicizie. Si diverte a fare scherzi ai compagni, ad andare in bicicletta o a giocare con la sorella. E’ anche molto brava a curare Lorenzo, e mi posso fidare a lasciarglielo senza problemi.

Mi chiedi del mio libro…è ancora di là da venire purtroppo! Ho ancora troppi impegni con i bambini e non riesco a trovare il tempo per scrivere, e di quello ce ne vorrebbe tanto! Se tiro fuori la macchina per scrivere quando c’è in giro Lorenzo, pretende di scrivere lui, quindi dovrei aspettare quando dorme, ma allora magari ho da stirare, o da accompagnare le bambine ai corsi pomeridiani, oppure semplicemente non ho l’ispirazione. Alla sera c’è Sergio, anche lui ha diritto ad una parte di me, ci vediamo così poco, lui sempre al lavoro dal mattino alla sera, sabato e domenica buona parte del tempo a giocare a tennis. Ma io penso al domani che verrà, a quando Lorenzo andrà all’asilo o sarà più grande e io avrò più tempo per me. Intanto mi documento leggendo, mia grande passione.

Ora mi sono comprata anche due libri di poesie, uno di Giuseppe Ungaretti, l’altro di vari autori italiani, dal ‘300 ai giorni nostri. Mi piace soprattutto Ungaretti, ha una prosa così moderna, incisiva, poche parole e riesce ad esprimere tutta la profondità dei suoi sentimenti.

Un abbraccio affettuoso, tua Linda

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